lunedì 6 febbraio 2017

Pensiero

La natura della realtà non è materiale, è spirituale.
Probabilmente una vibrazione in un campo esteso di energia.
La vita è necessaria a tutto questo, come sarebbero altrimenti possibili la conoscenza, l'sperienza e la sensazione.
Un Tutt'uno di quanti privi di massa che vibrano vicendevolmente in un continuo dove il tempo e lo spazio non hanno senso non sperimenta, non conosce e non prova assolutamente niente: per far questo è necessario che l'Uno divenga Due. Solo così può conoscere: sdoppiandosi in un conoscitore e in un conosciuto.
Questo è il senso della nostra vita.
La materia esiste perché sia possibile la consapevolezza dell'Uno stesso.
La materia non è antagonista dello spirito.
La materia è spirito.
La vita cosiddetta terrena è parte di quella ultramondana: sono la stessa cosa.
Anzi, l'unica vita è questa.
L'unica conoscenza, l'unica esperienza e l'unica consapevolezza nascono qui.
Non serve a niente aspettare.
L'unico momento è questo.

mercoledì 23 marzo 2016

Regole



E' tipico delle religioni dettare regole.
Definire come si prega o cosa significa meditare: come si giungono le mani, come ci si siede o ci si inginocchia. Come entrare in chiesa o nella Moschea, Sinagoga o Tempio che sia. Se coprirsi o meno la testa e con cosa, se togliersi o meno le scarpe. Quando alzarsi e quando sedersi.
Ci sono regole riguardo ai libri ritenuti sacri, così come per i cibi e le bevande; viene precisamente elencato e stabilito cosa leggere, le preghiere da dire, le formule da usare e soprattutto il contrario.
Ecco non esiste religione che non vieti qualcosa, magari anche solo una piccola cosa inutile.
A volte, la maggior parte in verità, i divieti sono tanti e non ci si limita a guardare storto il trasgressore. Lanci la prima pietra la religione che non ha mai ucciso in nome di se stessa.

La spiritualità è esattamente il contrario.
Per questo le religioni la temono.
Tutto dipende da te.
Ogni gesto diverrà sacro a tuo piacimento, se lo vuoi, perché tutto è sacro e niente lo è.
L'uomo spirituale non vieta niente a nessuno.
Non impone preghiere o posizioni o diete particolari.
Non impone libri.
L'uomo spirituale accoglie tutto, ama tutto, accetta tutto e il suo contrario perché sa che tutto è Uno e la spuiritualità è ritornare all'essenza di tutte le cose, di se stessi in particolare.

lunedì 21 marzo 2016

Tutto e Uno



Domanda: Cosa significa che tutto è Uno?
Risposta: Sono sole parole e, in fin dei conti, potremmo usarne di diverse, ma il senso è che c'é una sostanziale unità in tutto ciò che esiste. Non ci sono differenze, distinzioni e separazioni nella realtà, che è una. L'esistenza è univoca, solidale e coincidente. Comprende tutto, spiega tutto, coincide con tutto ed è la ragione finale di Tutto. Potrei spiegartelo in modi ancora più complicati ma alla fine la verità è una: Tutto è Uno. Per lo stesso motivo, l'unità, l'essenza, la realtà finale è anche tutto ciò che esiste, l'unica cosa che è reale, proprio in quamto realtà: l'Uno è Tutto.

Domanda: Cosa intendi per tutto?
Risposta: Tutto è la realtà. Tutto ciò che esiste, che è esistito, che esisterà e che poteva o potrebbe esistere ma non lo ha fatto. E' l'insieme delle possibilità, delle variabili e delle probabilità. Non solo: il tutto è materiale ma è anche immateriale; lo sono pure i sogni, le speranze e perfino le illusioni e gli inganni. Tutto ciò che c'é ma anche ciò che non c'é: Tutto è un'altro modo per nominare l'universo infinito, la moltitudine stessa che è - comunque - una.

giovedì 10 marzo 2016

Apocalisse


Tutto ciò che esiste è Uno.
Nell'Uno non c'é conoscenza,
né cambiamento, né cammino.
Non c'è nascita né morte,
né perdita né guadagno.
Questa è la realtà ultima:
non ci sono distinzioni.

Per conoscere devi distinguere.
Avrai te e qualcosa di diverso;
l'osservatore e l'osservato,
tu e le milioni di cose.
L'Uno si conosce dividendosi.

Ecco la creazione e l'inizio delle cose:
l'Uno che conosce se stesso.
Ecco l'inferno, la dannazione ed il peccato:
l'Uno che dimentica l'Uno.
Ecco la liberazione, la realizzazione e la vita eterna:
l'Uno consapevole dell'Uno.

mercoledì 9 marzo 2016

Tu sei Quello.




"Tu sei “QUELLO” che sempre esiste e che precede ogni manifestazione. Che cosa viene prima? Il mondo o colui che vede il mondo? Il mondo è la creazione della propria coscienza. Essa può essere solo percepita tramite la dualità. Senza dualità non esiste il mondo. Il più gran miracolo è la coscienza della propria esistenza che crea in un istante il mondo che non è misurabile."
N. M.

Tu sei Quello.
Tu lo sei già!
Cercare ti posta lontano.
Siediti dove sei
e sii quello che sei.
Perché sei Tutto
e Tutto sei Tu.