mercoledì 2 marzo 2016

Siediti





Allievo: Maestro, a cosa serve meditare?
Maestro: Non serve a niente.
A: Eppure tu mediti...
M: Ogni giorno, ogni ora di ogni giorno.
A: Fai una cosa che non serve a niente?
M: Esattamente.
A: Perché lo fai?
M: Perché esiste l'universo delle milioni di cose?
A: Non credo che esista un uomo che lo sappia.
M: Pensi che io possa saperlo?
A: Lo sai?
M: Non lo so, però so che come esiste l'universo delle milioni di cose , allo stesso modo io medito.
A: Insegnami a meditare.
M: Non posso insegnarti.
A: Credi che non ne sia capace?
M: Tutt'altro.
A: Non sei capace di insegnarlo?
M: Non c'é niente da insegnare.
A: Mi basta che mi dici come fai tu.
M: Quello che faccio io non ti sarebbe utile.
A: Credi sia troppo difficile per me?
M: No. Quello che faccio io è per me. Tu devi fare quello che è per te.
A: Mi siederò qui davanti a te a guardarti e qualcosa imparerò anche qcontro la tua volontà.
M: Siediti pure qui davanti a me ma non imparare da me: cerca di osservarti e imparare da te stesso. Mi chiami Maestro ma questa è una lezione che devi drati da solo. Meditare è solo una parola evocativa di qualcosa di assai più semplice  e modesto. Siediti e mettiti di fronte a te stesso, prostrati davanti alla tua stessa consapevolezza e sii quello. Impara da quello poiché tu sei quello.

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