domenica 24 febbraio 2013

La Domenica


La domenica è il giorno della settimana civile tra il sabato e il lunedì.
In Europa e in America latina è considerato l'ultimo giorno della settimana, negli Stati Uniti, in Giappone, in Brasile e in Portogallo invece è considerato il primo.
Prima dell'avvento del Cristianesimo, questo giorno corrispondeva al dies solis, cioè il "giorno del Sole" in onore della divinità del Sol Invictus. Ancora oggi questa denominazione si è conservata nelle lingue germaniche come nella lingua inglese Sunday, o nella lingua tedesca Sonntag.
Il riposo domenicale non ha un'origine pagana ma cristiana. Il 7 marzo 321 l'imperatore Costantino (che allora era un adepto del Sol Invictus ma si battezzò in punto di morte divenendo alla fine cristiano) stabilì che il primo giorno della settimana (il giorno del Sole, dies Solis) doveva essere dedicato al riposo perché la chiesa prima di lui sin dal tempo degli apostoli osservava la domenica.
La religione del Sol Invictus restò in auge fino al celebre editto di Tessalonica di Teodosio I del 27 febbraio 380, in cui l'imperatore stabilì che l'unica religione di stato era il Cristianesimo, bandendo e perseguitando ogni altro culto.
Per tale ragione, il 3 novembre 383 il dies Solis venne rinominato dies dominicus (Giorno del Signore) e in tale forma è giunto fino a noi.
I cristiani hanno basato l'osservanza della domenica sulla resurrezione di Cristo dopo che i rituali della legge di Mosè vennero aboliti e con essi il riposo sabbatico.
I primi cristiani sin dalle origini, subito dopo la resurrezione di Cristo, hanno celebrato il giorno di domenica abbandonando il sabato in quanto rituale abolito nella nuova alleanza. Il sabato infatti è un rituale abolito nella nuova alleanza e la domenica è una iniziativa cristiana creata nella libertà del vangelo il cui culto è indipendente dalla legge di Mosè. La domenica non è quindi una continuazione o la sostituzione del sabato nella nuova alleanza, ma una iniziativa cristiana che parte da zero, dalla risurrezione di Cristo, indipendente e svincolata dalla legge di Mosè. Il Sabato è inserito nel Decalogo (Esodo 20), legge che non rispecchia esclusivamente il carattere eterno del suo autore, cioè Dio, ma è solo un simbolo della legge che Dio diede a Mosè. La legge eterna di Dio è sparsa per tutta la scrittura e i comandamenti morali più importanti non sono compresi nel decalogo: "ama Dio con tutto il tuo cuore la tua mente e la tua anima e ama il prossimo come te stesso" comandamenti definiti da Gesù Cristo la massima espressione di legge morale sono inseriti nella legge di Mosè ma non dentro il decalogo e non erano dentro l'arca dell'alleanza.
Dentro l'arca non c'erano solo ed esclusivamente i comandamenti morali eterni ma leggi che simboleggiavano l'alleanza tra Dio e gli ebrei. Quando Gesù indica i comandamenti morali più importanti ne cita due che non sono nel decalogo e non erano nell'arca dell'alleanza.
Gesù insegna il rispetto dell'uomo, in quanto la vita viene prima di ogni cosa, ma allo stesso tempo fa capire che il sabato è solo un cerimoniale della legge mosaica di secondaria importanza. Il giorno di riposo giudaico, il Sabato, è stato fatto per dedicarsi a Dio e agli altri solo all'interno della legge che Dio diede agli ebrei. Dio nel giardino dell'Eden non aveva bisogno di un giorno di riposo per gli uomini perché il periodo nel paradiso era un riposo quotidiano a partire dal settimo giorno della creazione in quanto non esisteva il lavoro faticoso maledetto da Dio (Genesi 3,17/18) e vi era sempre comunione con Dio senza bisogno di un riposo ciclico.
Il riposo del sabato è stato dato ai guidei solamente nella legge di Mosè come conseguenza del peccato e della maledizione di Dio sul lavoro che richiedeva riposo dopo l'angoscia di lavorare duramente data come maledizione all'uomo dopo il peccato di Adamo. Nel paradiso dell'Eden non esisteva il riposo sabbatico prima del peccato di Adamo perché la creatura entrava in comunione con Dio quotidianamente, in un sabato quotidiano a partire dal primo sabato alla creazione senza bisogno del rituale giudaico di riposare ciclicamente ogni sette giorni.
In tutto il NT si capisce che il rituale del riposo del sabato è abolito, il Concilio di Gerusalemme (Atti 15) il primo grande concilio cristiano, rende inutili le prescrizioni rituali e cerimoniali della legge mosaica per i cristiani, abolendo la circoncisione la quale legava all’osservanza di tutti i rituali dati da Dio agli ebrei.
Bisogna inoltre fare una netta distinzione tra legge scritta da Mosè (Deut. 31: 24-26) e Legge morale divina: l'una mutevole, l'altra eterna. Le grandi leggi morali non sono comprese esclusivamente nei dieci comandamenti: "ama il prossimo tuo come te stesso" e "ama Dio con tutto il cuore" sono l'apice della legge morale e non sono nel decalogo. I dieci comandamenti non rappresentano esclusivamente la legge morale di Dio che è invece sparsa per tutta la sacra scrittura. Il Sabato è un rituale che rientra nel decalogo e verrà abolito nella nuova alleanza insieme agli altri rituali della legge che Dio diede agli ebrei. L'insieme dei dieci comandamenti come gruppo di leggi è abolito nel nuovo testamento ( solo i comandamenti erano incisi sulla pietra e sono ormai un insieme superato secondo l'apostolo Paolo in Corinzi 3,4/11) e le singole leggi del decalogo adesso devono ora essere prese in considerazione una ad una indipendentemente per verificare se sono valide nella nuova alleanza nel sangue di Cristo. Il sabato, che si basa sul non lavorare ogni settima rotazione della circonferenza terrestre attorno al sole, è un comando fisico e rituale che non ha nulla di etico o morale, la sua prescrizione è ritualistica come il comandamento di indossare le frange o circoncidersi.
Il sabato non è un comando universale perché può essere osservato solo sul pianeta terra nella zona della Palestina. Il sabato non esiste oggettivamente ma è un periodo di tempo deciso arbitrariamente dagli uomini avendo stabilito soggettivamente una linea di inizio giorni sulla circonferenza terrestre per cui ad est e ad ovest della Palestina l'identità di questo giorno è puro arbitrio dell'uomo rendendo cosi' ogni giorno uguale all'altro dal punto di vista di Dio.
Il passaggio dal Sabato alla domenica è avvenuto in quanto il rituale sabbatico è stato abolito e la domenica NON è la continuazione o la sostituzione del riposo del sabato nella nuova alleanza ma una nuova iniziativa cristiana nella libertà di culto della nuova alleanza, un culto che parte da zero e non è più legato alla legge di Mosè.

cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Domenica 

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